giovedì 19 ottobre 2017

Credere o non credere? #percorsi spirituali.

Ho appena letto un articolo-intervista che un giornalista ha fatto ad Andrea Bocelli.
Ci sono arrivata cercando una poesia buffa di Trilussa, quella dell'uccelletto che entra in chiesa e che ogni volta mi fa sorridere un po'.

In questa intervista Bocelli parlando un po' della sua vita ha sfiorato argomenti spirituali: Dio, il Papa, il "sentire"...il fatto che il creato non può essere frutto del caso. Andrea è un fervido Credente, mi pare.
foto da internet

Argomenti che da sempre mi scuotono e coinvolgono facendomi vacillare in convinzioni contrastanti e che mi hanno portato a frequentare anche corsi e comunità esoteriche.
Esperienze belle, che mi hanno lasciato molto...ma nessuna mi ha rapito, nessuna mi ha realmente convinto.
Ma la mia riflessione è, soprattutto, sulla fatica che faccio a parlarne, che probabilmente indica che, ancora, ci sono conflitti dentro di me.
Ho iniziato con il "lavaggio del cervello" fattomi dalle suore quando a cinque anni mi hanno messa in collegio, a Livorno.

So che devo ringraziare, mi tenevano gratuitamente e se sono sopravvissuta alla fine della guerra lo devo alle suorine.
Ma in cambio quante paure, quanti tentativi di influenzarmi, quanti tabù mi hanno lasciato dentro, e non so se sono riuscita a sconfiggerli tutti.
Una visione malata della vita e del sesso, una miriade di cose incredibili alle quali "bisogna credere".
Adesso capisco anche che le suore erano povere donne con poca cultura, era il 1945, probabilmente adesso le cose sono cambiate (migliorate?) ma mi ci sono voluti decenni per venirne fuori, i miei figli li ho portati a scuola in un istituto religioso per esempio, e non credo me ne siano grati.

A metà della mia vita, più o meno, col matrimonio che stava vacillando ho letto alcuni libri che mi hanno affascinato: Blavatsky, Besant, Steiner Leadbeater…ma sopra tutti e soprattutto Jiddu Krishnamurti, mi sono avvicinata alla Società Teosofica. Entrando con stupore in un mondo di pensiero spirituale.
Krishnamurti

Poi, banalmente a seguito di una rivista di oroscopi (ASTRA) che organizzava un corso di nonricordocosa a Riva Del Garda ho conosciuto una persona speciale che, pur essendo credente, ha ampliato il mio interesse per altre verità, altre sensibilità, altri mondi.
E con la mia propensione a lasciarmi affascinare e a "credere" ho seguito per anni i suoi corsi, affascinata dalle proprietà delle varie acque, dal Feng Shui, dalle proprietà di guarigione che alcuni di noi o forse tutti noi senza saperlo possediamo.

Seguo ancora, da lontano, alcuni di questi insegnamenti.
A lui indirettamente devo il fatto di aver visitato Auroville, viaggio organizzato da una rivista che si chiamava (e forse si chiama..non so se esiste ancora) Punto Luce, e si rifaceva ai suoi insegnamenti.
Poi, tramite un ragazzo che lo seguiva e che me ne ha parlato, ho conosciuto la comunità di Dhamanur in Valchiusella.
Il Tempio Dell'Uomo -foto dal sito di Damanhur

Viaggio spirituale durato tantissimo, e che mi ha segnato senza costringermi.
Non la frequento più, ma sono rimasta amica e legata a questa comunità e mi dispiace tantissimo quando leggo critiche e cattiverie su di loro, da persone, alcune le ho conosciute, che si aspettavano e si aspettano di trovare in terra un luogo dove regni la perfezione.
E comunque, si creda o no,vale la pena di andare a visitare il "Tempio dell'Uomo" sotterraneo...
Queste Comunità, anche Auroville, sono portate avanti da "persone" uomini e donne come noi che cercano di trovare il modo migliore di santificare (e non in senso cattolico) la vita, di rispettare la natura, di creare un luogo dove celebrare la vita e non distruggerla. Ci provano, a volte ci riescono a volte sbagliano. Sperimentano.
A volte tra loro si intrufolano persone che non hanno capito, o che vogliono imporre un loro modo di vedere le cose....o di sfruttare in qualche modo la situazione.
Io ho avuto la fortuna di incontrare (anche) persone intelligenti e in buona fede che mi hanno insegnato tanto, anche la libertà mentale di credere o non credere, di restare o andarmene.
Non mi aspettavo che tutto fosse perfetto. Non credo nella perfezione.

domenica 15 ottobre 2017

#post inutile

AUTUNNO

Stupendo e pieno di colori.

In poco tempo tutto si è acceso, sfumature di giallo, rame, rosso, verde…con il blu violaceo dei "settembrini" e il giallo splendente delle margherite spontanee.
Passeggiare, ma anche guardare fuori dalla finestra ravviva l'umore e allieta l'anima. 
E fa dimenticare per un attimo le follie di cui, sempre di più, siamo circondati.
E anche una lunga domenica di quasi solitudine, e la consapevolezza che la vita sta correndo via in fretta in fretta, diventano piccola cosa.
Tante, troppe cose accadono nel mondo e le scrivono tutti, ma oggi voglio solo riempirmi la testa di pensieri colorati d'autunno.
Ringraziando la VITA che mi permette, ancora, di goderne.

Lo so, questo post è inutile….ma avevo voglia di scriverlo!

martedì 10 ottobre 2017

la vita è una figata



Mi disturba tutto il can can giornalistico intorno a poche notizie, che fa evidentemente "gioco" divulgare.
Mi infastidisce il rigirare il coltello nella piaga di persone che hanno avuto una disgrazia "che fa notizia" e altrettanto mi stupisce e un po' dispiace che i familiari di povere persone morte malamente si agghindino e vadano in tv a esternare….Amo la riservatezza, soprattutto nel dolore.
Mi rallegra invece vedere trasmissioni positive, guardare quel concentrato di vitalità che è Bebe Vio per esempio mi ha dato una carica incredibile.
Stupenda, stupendamente semplice, positiva, propositiva. 
Come anche Alex Zanardi, per me un idolo assoluto. E come, sto scoprendo, tanti altri campioni….
Altra notizia di questi giorni che mi è piaciuta è quella che il vincitore del Nobel per gli studi sulla crio-microscopia elettronica, Dubochet,  ha scritto sul suo curriculum di essere dislessico. E l'ha pubblicato sul sito della sua università. E che non sia il primo dislessico a vincere il Nobel.
Perché scrivo queste cose? Perché ho bisogno, tanto bisogno, assoluto bisogno di credere che è possibile reagire, che si può fare dei propri piccoli o grandi handicap un punto di forza e che, come dice la scintillante Bebe Vio


LA VITA E' UNA FIGATA!!





venerdì 6 ottobre 2017

#scrivere di sé 2

Segue "Scrivere di sè" di A. Gervais…

La prima cosa che l'autore chiede è d fare un parallelo fra date/avvenimenti nel mondo e avvenimenti nella propria vita. 
Difficilissimo! Comincio qui…poi forse continuerò o forse scriverò altrove solo per me.
Ma cominciamo:
Nel 1940, anno in cui sono nata da Wanda Ciaschini e Bruno Maffoni, nella meravigliosa Firenze, il mondo non stava molto bene. Da un anno era scoppiata la "seconda guerra mondiale". Babbo e mamma erano fascisti, mamma forse per convenienza, babbo per convinzione.

Il mio babbo Bruno e la mia mamma Wanda
Mamma è rimasta incinta prima del matrimonio, si sono sposati perché stavo arrivando io.
In quell'anno, oltre al fatto che nel mondo c'era già la guerra…
- Mussolini si schierò con Hitler (10 giugno) dichiarando guerra a Francia e Gran Bretagna; 
- fu scoperto il carbonio-14; 
- un ingegnere americano scoprì la cottura a microonde….
Queste notizie le ho trovate, naturalmente, su internet.
In quell'anno (letto sempre su internet) si ascoltavano "Bèsame mucho", "Mamma" cantata da Beniamino Gigli, Tango del mare, Nuages (Jazz)chissà se la mia mamma le cantavalei era una "canterina" cantava sempre, e questa è una cosa che mi manca. Per sentir cantare ormai bisogna mettere su un CD ..raramente mi capita di sentire persone che cantano, in casa o in giardino, o per strada.
Lei cantava sempre un'aria che ricordo ancora "Vivere"…che recitava: vivere, sempre così giocondo, vivere per le follie delmondo
Babbo invece aveva una predilezione per "Luna Rossa" cantata da Claudio Villa. 
Ma probabilmente, visto che ricordo con chiarezza, le cantavano che ero più grande.
Incredibile quanti ricordi, scompigliati e disordinati, mi arrivano alla mente da ieri, quando ho cominciato a cercare di mettere ordine nella mia testa.
Non so se riuscirò a "scrivere di me" in maniera organizzata e cronologicamente esatta come vorrebbe l'autore, ma cercare di farlo è comunque un bellissimo gioco.
E anche, credo, un utile esercizio di memoria…alla mia età potrebbero esserci in agguato le tristi malattie denominate "demenza senile".
Penso che i primi 5 anni della mia vita siano stati felici, o almeno sereni anche se non ne ho quasi ricordo. Ma dicono che si ricordano più facilmente i traumi e i periodi bui..e la mia esperienza mi fa pensare che sia vero.
nonno Pietro Maffoni di Pavullo
Il ricordo più vivo e bello di quei primissimi anni è la figura del nonno Pietro, se sento la parola "nonno" penso a lui e ai suoi baffoni, e alle parole buffe che diceva, perché avevo sentito parlare solo dei fiorentini e il nonno era di Pavullo!

Di quei primissimi anni di vita ho scritto tempo fa su "Sites" di Google (confesso, sono come Pollicino, lascio briciole di me ovunque)
Vado a rileggere….e vediamo come andrà!!

lunedì 2 ottobre 2017

#Scrivere di sè

Ho comperato un libro di cui non avevo nemmeno mai sentito parlare. Si intitola "Scrivere di sé" di André Gervais. Sottotitolo "per cambiarsi la vita".

Credevo di farlo tenendo questo Blog, ma lui intende altro: scrivere proprio di sé, della propria vita, di quegli episodi che ti hanno segnato e che hai nascosto in fondo al cuore e all'anima. Quelli che non racconti mai a nessuno, nemmeno a te stessa. Ferite dell'infanzia, cose di cui ti vergogni, ti sei pentita/o e se potessi tornare indietro non rifaresti (questo l'ho pensato io).
L'ho comprato per regalarlo, perché, mi ha detto il commesso della libreria, è terapeutico.
Poi, solo leggendo la sintesi nell'ultima di copertina, ho scoperto che forse prima di tutti è bene che lo legga io.
Subito un quesito a cui non ho saputo, se non per intuizione, rispondere: chi ha scelto il mio nome, babbo o mamma? Ecco…non lo so proprio anche se propendo per una scelta materna.
Nessuno degli antenati si chiamava Mariella, e credo neppure Maria. Il secondo e terzo nome sono più facili: Mariella Clelia Caterina Piera Luigia: Clelia la nonna materna, Caterina la nonna paterna…entrambe mancate prima della mia nascita, Pietro il nonno paterno, quello che nei miei ricordi è "il nonno" e al quale penso ancora ogni tanto, malgrado sia mancato che avevo circa cinque anni; Luigi il nonno materno, anche lui scomparso poco dopo la mia nascita.
Ma chissà se esiste ancora questa usanza di dare al nascituro più di un nome?
Ho appena iniziato a leggere, e già si affacciano alla mia mente velati, confusi ricordi di emozioni dimenticate. 
Scriverò, non necessariamente sul Blog (chissà cosa potrei ricordare…..) ma scriverò. Se sono ancora capace di scrivere con una penna su un pezzo di carta!
E, se la lettura e l'esercizio che propone mantengono le promesse saprò, finalmente, chi sono "davvero"!

Continua….

lunedì 18 settembre 2017

#buone notizie

C'era un Blog del  Corriere della Sera intitolato "Buone notizie".
Se ho capito bene, dopo 5 anni questa bella avventura è terminata, ma andrò a rileggermi quanto hanno scritto fino ad ora, anche se mi pare di averlo citato una volta o due, per esempio 
a proposito degli orti condivisi in ufficio.
Questo è il link:
http://buonenotizie.corriere.it/2017/09/16/una-fiaccola-nel-buio/#more-14025
L'ultimo articolo parla di quella che io considero una eccellenza degli italiani, il volontariato.
Prima di venire ad abitare in un piccolo paese ne sapevo ben poco, conoscevo giusto il volontariato politico delle Feste Dell'Unità, e il volontariato umanitario in caso di sciagure o tragedie. Come gli "Angeli del fango" che tanto hanno aiutato a Firenze durante l' alluvione del 1966.
Ma non conoscevo il "volontariato" ordinario, costante, giornaliero.
Fuori dalle scuole per esempio, o per accompagnare a visite mediche chi non sa come fare altrimenti (anziani senza patente, persone con difficoltà fisiche ecc…) e volontariato nelle sagre paesane, al di fuori e oltre i colori della politica.
O volontariato umanitario, come quello delle tante persone, qui a Malalbergo, che sostengono con la presenza e i loro lavori e lavoretti il Punto Ageop "Gli amici di Aurora". (notevoli i Presepi ricavati dalla corteccia degli alberi dalla Barbara!)
E, lo giuro, tutto questo è esaltante, perché non si cercano le luci della ribalta, o ringraziamenti di qualche tipo, è solo un silenzioso, amorevole, sentito bisogno di AIUTARE. 
Dimostrazione che non siamo soltanto "pizza e mafia" insomma!

lunedì 11 settembre 2017

#Alternanze (tanto per dare un titolo)

Sto vivendo una vita di alternanze. Ma non equilibrate . Giornate bellissime (come quando sono andata a vedere il museo di Remo Brindisi), e poi giornate e giornate e giornate di grigio assoluto anzi no. ..con qualche punta di nero .
Oggi è una di quelle grigio scuro .
Sbrigate le faccende sto sdraiata sul letto e cerco di pensare, o di sognare, o di sperare.
Vorrei andare a Roma a vedere la mostra che Claudio, mio figlio sta per inaugurare ma il cane dove lo metto?  E comunque ormai da sola non vado da nessuna parte.
Oppure potrebbe essere ancora stagione di mare,   ma il tempo fa i capricci  e ritrovarmi ai Lidi  sotto un diluvio non mi attira tanto. Oppure.....tanti sogni ma possibilita' di realizzarli poche. E resto qui, nel grigio.
Con la consapevolezza di essere comunque fortunata.
Vorrei almeno riuscire a scrivere una poesia, da tanti giorni ci provo e non mi riesce. 
Neanche una poesiola piccola piccola e banale, ultimamente le parole se ne sono andate dalla mia testa.
Confido nella sopra citata "alternanza" : qualcosa di bello arriverà. Prima o poi. Forse.

Credere o non credere? #percorsi spirituali.

Ho appena letto un articolo-intervista che un giornalista ha fatto ad Andrea Bocelli. Ci sono arrivata cercando una poesia buffa di Triluss...