mercoledì 21 febbraio 2018

#sotto nessuna bandiera #politicando

Rispondo a chi mi chiede: "ma allora chi voti? Da che parte stai?"
Non sto da "nessuna parte" se per parte si intende PARTITO. Non sono fascista, non sono comunista, non sono cattoqualchecosa.
I Fascisti li conosco bene, mi hanno procreato tra l'altro, mi hanno amato e li ho amati, era fascisti in un senso molto diverso da quello che viene usato oggi, dispregiativo e basta.
I comunisti/partigiani dovrei detestarli: dopo la morte di Mussolini depredarono la mia famiglia di tutto. Ma non si deve confondere l'ideale con le persone che sventolano questa o quella bandiera.
I catto..qualcosa hanno tentato di farmi il lavaggio del cervello, quando a 5 anni sono finita in collegio: a cinque anni si è fragili e malleabili. Mi ci è voluto del tempo, ma ho vinto io!
Sono, idealmente, tendente a sinistra. Forse sarei stata socialista se non fosse stato socialista anche Craxi.
Ero impiegata, in gioventù, in una officina metalmeccanica, erano gli anni di piombo, ho visto dapprima lo sfruttamento, la fatica degli operai, i turni impossibili, la paghe da fame.
Ho scioperato, unica impiegata nella ditta a farlo, e ho pagato duramente.
Ho creduto che gli intoccabili "diritti acquisiti" fossero davvero intoccabili...
Credo, voglio crederci ancora, nei sindacati: non ho al momento tessere di partito, ma ho la tessera della CGIL e dello SPI.
Ai tempi di Pannella ho avuto la tessera del Partito Radicale.
Cerco, e ho sempre cercato, di votare per chi, in quel momento, mi sembra il più adatto a risollevare/aiutare Italia ed italiani.
(ho persino votato per…no, non posso confessarlo ahahahahaha)
Credo che i demonizzati "Centri sociali" possano nascondere sorprese piacevoli: non tutti, non sempre naturalmente.
Ma da quando ho conosciuto Làbas me ne sono innamorata.











martedì 20 febbraio 2018

#sei anni dopo

20 febbraio 2018


Ho ritrovato questa pagina, forse la prima scritta sul Blog….sono passati sei anni, fra meno di un mese compirò i 78 , e mi sento, e sono, decrepita:

Sei anni di niente, in questo paese di nulla e nebbia…volati via così e non vissuti.Mi sono lasciata invecchiare nella noia, mi sono trascurata fisicamente…ma non del tutto: la cosa più importante che ho fatto in questo periodo è stato operarmi all'anca sx, decisione che rimandavo da decenni, complice il mio ortopedico. 
Per dare l'idea di che vita noiosa sia la mia ultimamente posso raccontare che tra i miei ricordi più belli degli ultimi 10 anni c'è il soggiorno in una clinica per la riabilitazione, sui colli di Bologna: Villa Bellombra. Dalla finestra un bellissimo panorama, in stanza una signora gentile e non troppo "ciacciona", cioè non era chiacchierona e non le interessavano troppo i fatti degli altri. Mangiare variato, una delle poche cliniche con cucina interna, personale gentile….per me quasi il paradiso.
E, non so come e perché, sono dimagrita 10 kg.!


In questi anni mia nipote Chiara ha preso la maturità, e sta iniziando ad andare all'università…vedremo.

Claudio ha superato un momento terribile, e ringrazio il cielo e tutti quelli che l'hanno aiutato.
Laura continua il suo lavoro, che non le piace e non la farà certo diventare ricca, ma è pur sempre un lavoro…
E io guardo fuori dalla finestra …ecco, questo è cambiato!
Quello che vedo dalla finestra è lo stesso paesello , ma da un'altra angolazione: circa quattro anni fa ho cambiato casa. Mi sono spostata di qualche metro insomma!
Ho iniziato a scrivere i ricordi di famiglia, come promesso, ma nessuno ricorda quasi nulla…famiglia di distratti e smemorati che non siamo altro. 
E poi, in fondo, mi pare che l'unica interessata sono io.
Comunque, se e quando ricordo qualcosa lo scrivo, se anche mi serve solo ad allenare la memoria, ben venga:

(mammamarilla sono io, e questo potrebbe essere il titolo per indicare uno dei periodi della mia oramai lunga vita)

sabato 17 febbraio 2018

#Lorenzo Pianezza, giovane eroe


Lorenzo Pianezza, che mi fa sperare ancora nel genere umano….
Sono una nonna coi capelli bianchi ed i pensieri stanchi.
Starei per scrivere che il mondo sta andando a rotoli, ma lo dicono/scrivono tutti.
Il "marcio2 divampa come fango vischioso e si insinua ovunque: in politica, in affari, nei rapporti personali.
Poi ogni tanto una luce:esistono ancora "PERSONE" umane, succedono ancora cose belle.
E sto pensando al ragazzo di 18 anni, Lorenzo, che senza pensarci due volte si è gettato in mezzo ai binari per salvare un bimbetto che era caduto giù. 
D'istinto, senza fare calcoli.
Fortunatamente alla Torre di controllo una ragazza, neo assunta, aveva visto e intuito tuttoed è riuscita a fermare il treno che stava sopraggiungendo. Questo nulla toglie all'eroismo del ragazzo, che non lo sapeva.
Oltre al gesto eroico ho ho ammirato la modestia di questo ragazzo, il suo essere schivo, stupito che gli altri si stupissero.
Spero di incontrare tante persone così. e mi complimento, oltre che con lui con i suoi genitori perché in un comportamento simile si sente forte l'influenza di una "buona" educazione. E di tanto amore.
Sono certa che ricevere sin da piccini tanto amore fa crescere persone che poi sapranno, a loro volta, donarlo.



















venerdì 9 febbraio 2018

#quella volta che un Maffoni vinse Sanremo

Visione negativa: ma guarda un po' come mi sono ridotta, vecchia e sola senza interessi o amici per distrarmi un attimo prima di dormire guardo Sanremo (festival della canzone italiana).
Non guardo le prime serate da decenni, qualche volta la serata finale, quando sentivo dire che c'era qualche bravo cantante.
Da quando poi quel babbione di Pippo Baudo ha fatto uno sgarbo a un ragazzo, bravo, che porta il mio cognome (Riccardo Maffoni) che nel 2002 vinse la sezione "giovani" e non fu richiamato l'anno successivo, com'era sempre successo prima, con Sanremo ho anche il dente avvelenato.
Lo racconta lui stesso al Corriere di Brescia in questa intervista di qualche anno fa:



Poi ho la versione positiva: ieri sera ero sola e triste e me ne stavo sdraiata sul letto leggiucchiando mentre la televisione trasmetteva il festival. All'inizio annoiata….alzavo gli occhi se sentivo la voce di Favino, che mi piace, li riportavo sul libro se parlava la Michelle  comesichiama che mi infastidisce un po': parla troppo a voce troppo alta e non lascia spazio agli altri: insomma mi è antipatica.
Baglioni interpreta bene la parte del Direttore Artistico, e quando canta è bravo. ma insomma…non mi sembrava una serata eccezionale.
Invece mi sono sbagliata: tra i cantanti, in gara o ospiti,  tre dei mie preferiti: Giuliano dei Negramaro, Beppe Servillo, Max Gazzè.
E così mi sono messa anche a twittare sull'argomento e il tempo è passato più piacevolmente.


Ma la cosa migliore, il momento che mi ha riscaldato e fatto ridere è stato quando è arrivata Virginia Raffaele. Trovo che sia eccezionalmente brava, vado a vederla anche a teatro quando posso e sulla sua scia anche Baglioni si è scongelato e ha fatto l'imitazione di Belen. 

Ho telefonato a mia figlia per condividere la mia allegria, ci sono momenti in cui sento fortissimo il bisogno di "condividere". Specialmente i momenti belli.
Stasera, accesa da nuove speranza, guarderò ancora Sanremo. Perché Sanremo è Sanremo!!!

domenica 4 febbraio 2018

febbraio



Domenica, febbraio, solitudine.
Sdraiata sul letto  cerco di far passare il tempo schivando cupi pensieri, ma non ci riesco:
Questo per me è il mese più brutto dell'anno, soprattutto ma non solo, perché in febbraio, tanti anni fa, mi ha lasciato mio padre.
Babbo….quanto vorrei tornare indietro, farti tante domande, conoscerti di più.
Si accavallano i ricordi, guardo qualche vecchia foto in bianco e nero e mi viene da piangere.

Metto po' di musica,  un poco di tv...ma il tempo si rifiuta di passare, i minuti sembrano ore.
Provo a leggere , di solito è la mia salvezza,  ma oggi questa inedia mi impedisce anche di concentrarmi.
Voglio fuggire da qui, scappare lontano, ma naturalmente è solo un sogno: fra un mese compio 78 anni, sono un peso per me e per gli altri... dove potrei mai andare?
Mi viene in mente soltanto un ospizio.

sabato 3 febbraio 2018

Ah, la tarda età!



La tarda età, oggi scrivere vecchiaia mi infastidisce, comincia a disturbarmi: ieri sera ho iniziato a leggere  un libro di Gianrico Carofiglio, Le tre del mattino si intitola, e  l'ho letto interamente prima di decidermi a dormire. Amo i libri editi da Sellerio perché sono ideali per essere letti sdraiati nel letto: piccoli leggeri e maneggevoli insomma. 


Ma il punto è che solo a metà libro mi sono ricordata che l'avevo già letto!
Eppure è un libro che mi è piaciuto molto sia alla prima lettura che stanotte.
Soffice e dolce  e intenso….ma come ho potuto non ricordarlo subito?
L'ho comunque riletto con piacere, il racconto di come un figlio capisce chi è veramente suo padre, con tenerezza e orgoglio…
Mi ha riportato alla mente anche ricordi di Marsiglia, mi ero persino dimenticata di esserci stata (ah la tarda età!) anche se solo per un giorno con Claudio e la Momo.

Oddio...non è che ricordi granché: il vecchio porto e dintorni e la quantità di porno-shop, ne vedevo ovunque. Forse in uno siamo anche entrati!
La scalinata che portava a Notre Dame De la Garde…e poi flash che non so attribuire. 
Mi ero ripromessa di tornarci, ma non l'ho fatto….dimenticata forse. 
Ah, la tarda età!

martedì 30 gennaio 2018

#effettonebbia #nonmirestacheleggere

Nebbia. nebbia nebbia nebbia…..

Da due giorni vedo soltanto nebbia.
Telefono qua  e là , mal comune mezzo gaudio, ma tutto intorno hanno il sole, o un po' di nebbia ma poca poca che va subito via, alla peggio per chi è in alto un po' di neve. O pioggia.
Menù variato insomma. 
Qui invece, in questo paese che mia nipote ha rinominato MALACITY, malgrado lo ami e non andrebbe, dice, da nessun'altra parte, solo nebbia: densa e bianca che uccide i colori, che penetra nelle ossa e risveglia antichi dolori (artrosici) che credevo di aver superato. 
Guardo fuori dalla finestra, e nel grigio biancastro della nebbia distinguo il grigio dell'asfalto, con macchine grigie parcheggiate davanti a cancelli e ringhiere grigie.
Che faccio? Provo a disegnare, ma il segno della matita, grigio, sulla carta mi fa passare la voglia.
Scrivere una poesia? La nebbia non mi ispira…
A letto "a riposare schiena e articolazioni" ci sono stata anche troppo, non posso comportarmi come una centenaria rincoglionita.
Trovato! Un'idea luminosa brilla nella mia mente e mi rallegra: non mi resta che leggere!
Mi hanno proprio regalato qualche libro, di quelli leggeri ma ben scritti, ideali per un giorno di nebbia: libri gialli.

E così grazie a Malvaldi e ai vecchietti del Bar Lume, a Robecchi e i suoi killer, a Manzini e al suo Rocco Schiavone, a Camilleri e al Commissario Montalbano, finirò serenamente questa giornata. 
Da grigia a gialla è un bel salto!

P.S. No, non leggerò decine di romanzi, ma ne ho individuato uno, tra i libri ancora da leggere con i racconti di diversi, e bravi, scrittori che amo. 

#sotto nessuna bandiera #politicando

Rispondo a chi mi chiede: "ma allora chi voti? Da che parte stai?" Non sto da "nessuna parte" se per parte si inte...