domenica 4 dicembre 2016

#domani sapremo

E così è arrivato il giorno: tutti a votare per questo referendum.
Ho approfittato dell'ora di pranzo e sono andata anche io, non c'era, per fortuna, quasi nessuno.
Non voglio entrare nel merito del SI o del NO, rispetto tutte le opinioni perché fino a pochi giorni fa ero ancora indecisa anche io.
Volevo solo lamentarmi (tanto per cambiare) del clima che si è creato intorno a questo referendum. 
Peggio del tifo per una partita di calcio. Offese, bugie, insinuazioni da ambo le parti. Entrambe le scelte appoggiate da persone rispettabili ma ahimè anche da tantissime, troppe, persone abominevoli che hanno incitato in tutti i modi, anzi nei peggiori modi, a votare per quello che a loro conveniva.
Eppure nei miei ricordi ci sono tanti referendum, e mai ho visto un  clima simile. Che mi fa pensare che per molti, e parlo di quelli con la seggiolina attaccata al culo, questo risultato vada aldilà del semplice quesito proposto.
Mi sono impegnata personalmente, per esempio, quando si è trattato di fare il referendum sulla privatizzazione o meno dell'acqua. Che poi probabilmente il risultato, cioè la scelta popolare, verrà disattesa.
Ci furono polemiche, toni accesi…ma niente di paragonabile alla baraonda mediatica di questa volta. Fomentata sui social alla tv nei giornali da politici ma anche da personaggi del cinema e della canzone.
Non so fare pronostici, domani sapremo….ma spero che tutto questo livore, questa contrapposizione assurda si calmi di fronte alla scelta dei votanti.
Non voglio pensare a brogli, a matite non copiative a voti comprati….come certi già cominciano a sospettare spargendo in giro anche questo timore.
Domani una delle due possibilità avrà vinto, e quella segnerà la strada per il futuro. Che auguro ai miei figli, nipoti e a tutti gli italiani sia la strada migliore.

Credere o non credere? #percorsi spirituali.

Ho appena letto un articolo-intervista che un giornalista ha fatto ad Andrea Bocelli. Ci sono arrivata cercando una poesia buffa di Triluss...