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domenica 3 gennaio 2016

#Piccole gioie

Pigramente, senza gioia e senza dolore si stanno consumando queste feste. Questa apatia, non partecipazione, mi da' la misura di quanto sia invecchiata. E, forse, diventata più saggia?
Ma se saggezza e noia sono sinonimi, allora invidio gli sbalzi di umore, le incertezze e le felicità, la fede nelle tradizioni scaramantiche, la voglia di luci e di addobbi splendenti, del rosso e dell'oro che hanno i più giovani, che avevo anch'io. E le "Stelle di natale", una me l'hanno regalata e trovo, guardandola, che si…
fa Natale!
Mi dispiace un po' non riuscire a fingere i festosi sentimenti natalizi: so che tolgo a mia figlia e a mia nipote un poco del sapore e della meraviglia che questo periodo di festa può comunicare. O forse poteva….perché ora tutto si trasforma nel verbo "comprare".
Rimane, è vero, il riuscire a manifestare più facilmente il proprio affetto, il senso di famiglia, il piacere di stare un poco più insieme. 
Fortunatamente mi stanno arrivando piccole gioie, che mi regalano preziosi momenti di serenità: una trasmissione su Andrea Bocelli alla televisione, "UNICI" vista in solitudine sere fa, mi ha fatto andare a dormire serena e piena di musica. 

La voce di Andrea Bocelli mi è sempre piaciuta, ma sapere la sua storia, vedere e rivedere alcuni suoi "incontri" musicali, con Zucchero, con Elisa ecc…. e la scoperta del "Teatro del Silenzio" a Lajatico, suo paese natale in toscana, vicino Pisa….è stato qualcosa di emozionante sereno e suggestivo.

Altra piccola gioia mi arriva da un libro, un libro facile e non intellettualoide, che mi è stato regalato per natale. E' di Camilleri, che io leggo e apprezzo come giallista e come uomo e che solitamente mi diverte mettendo alla prova la mia capacità di intuire cosa vogliano significare le parole siciliane che usa. 
Ma questo piccolo libro "CERTI MOMENTI" scorre via liscio e veloce, e interessante, in un bellissimo italiano.
Ideale, per me, leggerne un po' prima di dormire per sognare bene, fare sogni/sorriso.

Sono piccoli racconti di vita vissuta, ricordi di incontri con persone, famose e non, che hanno lasciato il segno o, come scrive Lui, "hanno rappresentato per me delle scintille, dei lampi, dei momenti di maggiore nitidezza."

Non l'ho ancora finito, ma già mi ha dato un suggerimento per la prossima lettura: "La condizione umana di André Malraux" a cui dedica uno dei racconti/ricordo.
Non c'è due senza tre si dice….aspetto la terza piccola sorpresa, ma se possibile anche la quarta, la quinta….