lunedì 7 maggio 2018

Va in scena la Primavera





Va in scena la Primavera: un giorno dietro l'altro, tutti eguali e diversi, a caccia di ricordi e sensazioni. (Un'altra primaveraaaaa chissà quando verràààààà, come dice una canzone)
Giorni uguali perché nella mia vita di oramai quasi ottuagenaria (parola che fa molto ridere mia figlia e mia nipote) non ci sono cambiamenti o novità, ma giorni diversi tra loro per il mutare del clima: la primavera quest'anno è più capricciosa del solito e alterna freddo e caldo, pioggia e sole con sbalzi esagerati. 
Però quest'anno le vicende della vita mi hanno consentito di viverla e partecipare al suo svolgersi, uscendo spesso e percorrendo tragitti…primaverili, invece di guardare sempre e solo dalla finestra, dove l'albero che c'è davanti a casa e che solo un mese fa  ho fotografato spoglio, adesso è un verde sipario pieno di foglie.


E portando a spasso il cane ho ammirato i prati pieni di margheritine e i soffioni del tarassaco, l'erba rigogliosa e i trifogli (mai che veda un quadrifoglio però!).


Ma la meraviglia è stata attraversare in auto le campagne e i paesi tra Bologna e Faenza, dove la primavera mi ha mostratoil suo fantastico divenire: le magnolie, le forsizie che velocemente sono sbocciate, hanno riempito di splendore giallo le aiuole, ed ora già non si vedono più. 

E ovunque mimose, papaveri, lillà e il glicine magnifico…in un trionfo di colori che creano scenari fantastici.

E papaveri e rose…rose piccole e selvatiche, rose sontuose e di tutti i colori.

                      

Tutto questo in un'alternanza di caldo, fino a 28 gradi, e poi pioggia e fresco…anche 12 gradi.

Con la gente impazzita, a giudicare dall'abbigliamento: ragazze seminude, signore con ancora il piumotto imbottito. 
Ma il massimo sono i maschi di mezza età che ai primi caldi hanno denudato il polpaccio. Improvvisamente da un giorno all'altro, polpaccio selvaggio e peloso!!!!
Quando ero giovane i pantaloni al ginocchio erano riservati alle vacanze al mare o comunque ai giorni più torridi dell'estate.
Poi c'è quello che mia figlia ed io chiamiamo il "torsolo nudo" cioè uomini a torso duo, raramente per strada ma spesso a finestre e balconi o in giardino.
Di questo abbiamo fatto un gioco: diamo i punteggi…anche se  la maggior parte dei "torsoli" non merita molto più che zero!
                                                 
E infine l'odore di carne alla griglia: in primavera (e poi anche in estate) la grigliata impera e dai giardini verso sera arrivano odori e nuvolette di fumo…

Oggi è il 7 maggio…lo spettacolo continua…..e le ortensie del mio giardino stanno per fiorire.

#ma io chi sono? - Esame di coscienza

A volte me lo chiedo: ma io, chi e come sono? Vecchia, asociale, dolorante, smemorata ma non troppo: sono io. Potrei aggiungere lagnosa, t...