venerdì 27 aprile 2018

Paura del vuoto

foto da internet

Ho sempre avuto paura del vuoto .
Non so dire quando è iniziata e perché ma ricordo che già nei sogni di ragazzina l'incubo peggiore era camminare sul bordo di un burrone o affacciarmi da un terrazzo altissimo .
Dopo aver preso la patente per me era difficilissimo guidare sul bordo di una strada che si affacciasse su fossi o vallate,  sudavo freddo e non spostavo mai lo sguardo lateralmente, e le volte che dovevo proprio farlo era una vera sofferenza.
Stessa cosa se guidava qualcun altro .
A New York visitando le Twin Towers non sono riuscita a guardare giù malgrado ci fosse la protezione e via così ogni volta che sotto di me era evidente il vuoto.

Ancora oggi non riesco  a camminare con disinvoltura sulle grate che fanno intravedere cosa c'è sotto... fosse anche solo una cantina .

Con gli anni e la volontà affiancati da esercizi di meditazione sono riuscita a migliorare molto ma non a superare del tutto questa paura.
In questi ultimi tempi , un anno circa , alla paura del vuoto fisico si è aggiunta la sensazione e la paura del vuoto interiore .
Mi capita di sentirmi vuota, un corpo pieno di niente che vaga nel nulla.
Non riesco più a riempire le mie lunghe giornate solitarie con qualche attività che mi interessi o mi stimoli.
Mi piaceva scrivere , tenere un diario online,  scrivere poesie, interagire con le persone sui social.
Adesso mi siedo davanti al computer e il mio cervello si svuota.
Disegnavo e dipingevo un po' anche se se male... mi piaceva, e il tempo passava più veloce. Adesso guardo tele, pennelli e matite e mi assale  quasi una sensazione di panico.
Un tempo riuscivo a passare ore ricordando o pensando e fantasticando...ma anche fantasticare e sognare a occhi aperti non mi riesce più e i ricordi stanno volando via come farfalle impazzite nel vento.


Mi è rimasta la lettura se e quando trovo un libro,  possibilmente un giallo,  leggero ma ben scritto... e leggendo spero di riempire il mio vuoto .
Ogni tanto ho un sussulto, mi riprendo….e mi lamento un po'! 

Noia apatia….

17 maggio, primo pomeriggio. Sdraiata sul letto guardo fuori. Un'ora fa tuonava, il cielo era scuro e a aveva iniziato a piovere...ades...