venerdì 6 ottobre 2017

#scrivere di sé 2

Segue "Scrivere di sè" di A. Gervais…

La prima cosa che l'autore chiede è d fare un parallelo fra date/avvenimenti nel mondo e avvenimenti nella propria vita. 
Difficilissimo! Comincio qui…poi forse continuerò o forse scriverò altrove solo per me.
Ma cominciamo:
Nel 1940, anno in cui sono nata da Wanda Ciaschini e Bruno Maffoni, nella meravigliosa Firenze, il mondo non stava molto bene. Da un anno era scoppiata la "seconda guerra mondiale". Babbo e mamma erano fascisti, mamma forse per convenienza, babbo per convinzione.

Il mio babbo Bruno e la mia mamma Wanda
Mamma è rimasta incinta prima del matrimonio, si sono sposati perché stavo arrivando io.
In quell'anno, oltre al fatto che nel mondo c'era già la guerra…
- Mussolini si schierò con Hitler (10 giugno) dichiarando guerra a Francia e Gran Bretagna; 
- fu scoperto il carbonio-14; 
- un ingegnere americano scoprì la cottura a microonde….
Queste notizie le ho trovate, naturalmente, su internet.
In quell'anno (letto sempre su internet) si ascoltavano "Bèsame mucho", "Mamma" cantata da Beniamino Gigli, Tango del mare, Nuages (Jazz)chissà se la mia mamma le cantavalei era una "canterina" cantava sempre, e questa è una cosa che mi manca. Per sentir cantare ormai bisogna mettere su un CD ..raramente mi capita di sentire persone che cantano, in casa o in giardino, o per strada.
Lei cantava sempre un'aria che ricordo ancora "Vivere"…che recitava: vivere, sempre così giocondo, vivere per le follie delmondo
Babbo invece aveva una predilezione per "Luna Rossa" cantata da Claudio Villa. 
Ma probabilmente, visto che ricordo con chiarezza, le cantavano che ero più grande.
Incredibile quanti ricordi, scompigliati e disordinati, mi arrivano alla mente da ieri, quando ho cominciato a cercare di mettere ordine nella mia testa.
Non so se riuscirò a "scrivere di me" in maniera organizzata e cronologicamente esatta come vorrebbe l'autore, ma cercare di farlo è comunque un bellissimo gioco.
E anche, credo, un utile esercizio di memoria…alla mia età potrebbero esserci in agguato le tristi malattie denominate "demenza senile".
Penso che i primi 5 anni della mia vita siano stati felici, o almeno sereni anche se non ne ho quasi ricordo. Ma dicono che si ricordano più facilmente i traumi e i periodi bui..e la mia esperienza mi fa pensare che sia vero.
nonno Pietro Maffoni di Pavullo
Il ricordo più vivo e bello di quei primissimi anni è la figura del nonno Pietro, se sento la parola "nonno" penso a lui e ai suoi baffoni, e alle parole buffe che diceva, perché avevo sentito parlare solo dei fiorentini e il nonno era di Pavullo!

Di quei primissimi anni di vita ho scritto tempo fa su "Sites" di Google (confesso, sono come Pollicino, lascio briciole di me ovunque)
Vado a rileggere….e vediamo come andrà!!

Qualcosa di bello

Ho appena letto che, per stare emotivamente bene, bisognerebbe fare ogni giorno qualcosa di bello. Farlo noi, non attendere che accada. E q...