lunedì 4 settembre 2017

#estate in due giorni/2



continua

Il secondo giorno, di mattina, era nuvolo e piovigginoso..
Ma io avevo il mio "asso nella manica": Museo Remo Brindisi" a due passi da casa.

foto da internet

Pieno di cose interessanti per chi, anche poco poco, ami l'arte pittorica. Mia figlia e la sua amica non c' erano mai entrate.
Remo Brindisi era un pittore conosciuto e negli anni 60 aveva scelto di abitare al Lido di Spina, dove è morto. 
Opere di molti famosi artisti sono presenti nella sua casa ora divenuta museo e vale la pena di visitarla anche solo per ammirarle. 


         


          




Il valore aggiunto, che per me rende questo luogo speciale, sono le tracce del "vissuto" del Maestro Remo Brindisi: la tavolozza incrostata di colore, i suoi occhiali appoggiati li accanto, 



il soggiorno ancora arredato (in nero), la camera da letto....anche se certamente qualche modifica e/o spostamento e' stato fatto da quandi Brindisi abitava li, e anche dalle prime volte che ho visitato il Museo.
Il tempo è passato in un baleno, e dovremo tornare per centellinare con più calma e consapevolezza le opere esposte…
Dulcis in fundo, la graziosa e supergentile signorina che ci ha accolto all'entrata, e con la quale alla fine ho chiacchierato un po' scoprendo…che conosceva mio figlio!
E dentro di me lo stupore, e anche il dispiacere, di aver vissuto a pochi isolati da questo scrigno di capolavori e dal Maestro Brindisi e non averlo saputo.

Caso...destino...sfortuna?

Strana la vita, la mia vita almeno.  Discontinua.  Una bella giornata precede quasi sempre una giornata faticosissima, i giovani direbbero...