domenica 12 marzo 2017

#a caccia di ricordi #Auroville

Ho promesso, me incauta, di raccontare di quando sono andata in India ad Auroville. 


foto da internet
Certa di trovare subito foto e appunti che risvegliassero i miei ricordi; ma da due giorni frugo e mi scervello, ma con scarsissimi risultati.
Ad Auroville, India, ci sono andata almeno venticinque (25) anni fa a seguito di una rivista di spiritualità che si chiamava, mi pare, "Punto Luce" o qualcosa di simile e che al tempo seguivo.
Auroville è una piccola comunità, forse si può anche definire città o meglio villaggio, basata su concetti forse utopistici ma affascinanti.
L'ha voluta "La Madre" The Mother cioè Mirra Afassa una signora francese che era molto vicina a Sri Aurobindo. Il progettista è l'architetto Roger AngerE' vicina a Pondicherry.

Ci sono andata con un gruppo di lettori di Punto Luce, seguaci dell'Arch. Gigi Capriolo dell'Associazione Cosmos di Milano di cui ai tempi seguivo conferenze e convegni.


foto da internet

Il ricordo più vivo è quello del  Matrimandir, che significa credo "stanza della Madre" ed è il cuore di Auroville e il suo Centro Spirituale: una enorme costruzione sferica, color oro (qualcuno diceva ricoperta di vero oro ma non ho conferme di questa teoria). 
Dentro, nel centro di una stanza circolare in marmo bianco  c'è una sfera di cristallo su cui si riflette un raggio di sole catturato da uno specchio posto sul tetto.


foto da internet

E' un luogo mistico, di meditazione, dove regna il silenzio.
Entrare nel Matrimandir e meditare davanti a questa sfera ha suscitato in me emozioni e sensazioni che sono difficili da raccontare: serenità, pace, gioia, stupore, leggerezza….mille aggettivi non renderebbero giustizia a questo mio momento. 
E' questo che ricordo maggiormente, e che è difficile da raccontare.


foto da internet

Poi c'è il villaggio, o città…molto verde, è stata attuata una vera "forestazione" in un posto che prima era arido e spoglio. 
Poi…tanti ricordi confusi che cercherò di mettere in ordine prima di scriverne: la Guest house che ci ha ospitato e che mi pare fosse gestita da italiani, gli abitanti……la vicina Pondicherry…..

SEGUE






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