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giovedì 26 gennaio 2017

#cambia il clima



Scivola via la vita, a volte in fretta a volte lentamente. Mi ritrovo alla soglia dei 77 anni e se guardo indietro mi accorgo che sto dimenticando, non tanto gli avvenimenti, ma la cronologia, la successione degli eventi e soprattutto le date.
Ma negli ultimi anni, da quando vivo in questo paesino smorto tutto si è diluito. Come fosse un unico giorno….ma lunghissimo.
Non è una lamentela: in questi giorni, ascoltando le notizie dal mondo e dal centro Italia, ringrazio continuamente la vita.
Non ho voluto parlare troppo dell'Hotel Rigopiano, di terremoti e slavine, della politica assurda e dissoluta, ne parlano, sin troppo, tutti.
I giornalisti ci si ingrassano, ho visto interviste a dir poco imbarazzanti ad una coppia di ragazzi scampati alla tragedia dell'Hotel Rigopiano. Avrei picchiato l'intervistatrice. I ragazzi erano composti e chiaramente in stato di stupore e choc e questa faceva domande terribili, con la voce piagnucolosa e falsa per vedere di suscitare qualche reazione che rendesse la sua intervista interessante. Schifo.
Un meterologo toscano ieri ha dichiarato che questi avvenimenti non sono più eccezionali, il clima sta cambiando, e l'uomo ha qualche (molte) responsabilità su questo. Non si può tornare indietro, ma si può mettersi "in sicurezza" prendere atto dei cambiamenti che ci sono già, e ci saranno in futuro e provvedere. 
Ma provvedere seriamente e veramente.
Cercherò il video dell'intervista, io l'ho guardata in tv e se lo trovo lo posterò, era interessante.
Un raggio di sole ha vinto sulle nuvole e mi ha salutato. Ringrazio la vita e vado avanti.