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giovedì 16 giugno 2016

#Noia o forse solitudine

Noia, o forse solitudine…o vecchiaia? 
In questi giorni sto soffrendo di questa brutta "malattia": la noia.
La noia, depressiva
si insinua lentamente
nell'anima, nel cuore
è un male della mente.
Pervade e spegne
ogni speranza o sogno
è il niente che ti invade,
è un immenso bisogno
di rintanarsi al buio
ma che nasconde
la voglia che qualcuno
ti spinga nella vita
apra il lucchetto
che attanaglia il cuore
e ti faccia capire
che c'è la medicina
e che si chiama amore.
(pubblicata su oggiscrivo.it) 

Sto cercando di combatterla, come posso: leggendo, scrivendo poesie, riordinando casa…pensando.Scrivendo e chiacchierando al computer, e quando sono in vena disegnando o dipingendo…o guardando fuori dalla finestra.

Alla televisione solo calcio (non mi interessa) o politica (non mi interessa più).
Ma a volte non basta.
Non mi basta perché tutto questo lo devo fare stando sempre più spesso sola. Mia nipote è diventata grande e c'è sempre meno…e anche se mi lamentavo per la stanchezza ammetto che doversi occupare di qualcuno aiuta.
E così sta vincendo la noia.

E la noia dipende dall'essere anziana, si può già dire vecchia, per cui non è che non saprei cosa fare, ma non sono più in grado di farlo da sola. Quasi nulla.  
Quando ne parlo mi consigliano di …uscire un po'.
Uscire? Per andare dove? Vivo in un paesello dove non ci sono negozi e poi….e poi c'è il problema del cane.

Quando racconto la storia della mia "prigionia" da Grom, un piccolo pinscher anziano come me, tutti si mettono a ridere.
Poi se capita che siano qui quando voglio uscire capiscono.
Ma ne ho già scritto…e questo fa capire quanto poco io abbia da raccontare.


Ma a parte Grom (è il diminutivo di Gromit) se anche riesco ad uscire posso al massimo fare due passi, o andare dalla gornalaia/cartolaia o al bar oppure se è giorno, perché con il calare della sera non ci vedo più, andare a fare un giretto nella campagna qui attorno, o ad Altedo, paese un po' più grande…..ma poco poco.
E allora sogno, guardo le foto di quando viaggiavo, ripenso ai tempi in cui andavo a teatro, o al cinema. Non lo facevo spessissimo, ma sapere che lo potevo fare mi metteva tranquilla.
Uscire di casa, prendere l'auto o salire su un autobus,andare in centro anche solo a guardare le vetrine….oppure, ma son passati tanti anni, andare a fare una crociera, un viaggio a Parigi, un salto a Firenze…..

A volte vado su Google Maps e mi metto a girellare virtualmente per città e paesi e mi sembra di esserci davvero. Oppure faccio un giro virtuale a Bologna…
Da Google Maps

E sogno...e ringrazio il mio destino di avermi lasciato un poco di memoria, e un po' di fantasia….