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venerdì 8 aprile 2016

#il lato oscuro del Che


L'ho sempre considerato un mito, quando sono stata a Cuba sono andata a vedere il suo viso immortalato sulla facciata di un palazzo, ho creduto che incarnasse la figura dell'eroe che si batte e muore per il popolo.
Ahimè, come quasi tutte le cose che mi hanno inculcato e in cui ho creduto, anche la figura del "CHE" (Che Guevara) è crollata miseramente. 
Mi rendo conto sempre di più che siamo sottoposti a continui vergognosi lavaggi del cervello, di tutti i tipi, per tutte le ideologie. Ognuno crederà in ciò che gli è più congeniale.
Ma su Che Guevara avrei messo mani e piedi sul fuoco. Nessuno mai mi aveva confutato quanto credevo.
E invece un piccolo post su un Social mi ha spinto a fare ricerche e, devo dire con difficoltà, ho scoperto che non era un angelo, o un eroe.Anzi.
Dal sito http://cumasch.org/storia/cheguevara.htm (anticomunista ma mi pare onesto intellettualmente) riporto:
"Guevara viene nominato “procuratore” della prigione della Cabana ed è lui a decidere le domande di grazia.
Sotto il suo controllo, l’ufficio in cui esercita diventa teatro di torture e omicidi tra i più efferati. Secondo alcune stime, sarebbero stati uccise oltre 20.000 persone, per lo più ex compagni d’armi che si rifiutavano di obbedire e di piegare il capo ad una dittatura peggiore della precedente.
Nel 1960 il “pacifista” GUEVARA, istituisce un campo di concentramento ("campo di lavoro") sulla penisola di Guanaha, dove trovano la morte oltre 50.000 persone colpevoli di dissentire dal castrismo. Ma non sarà il solo lager, altri ne sorgono in rapida successione: a Santiago di Las Vegas viene istituito il campo Arca Iris, nel sud est dell’isola sorge il campo Nueva Vida, nella zona di Palos si istituisce il Campo Capitolo, un campo speciale per i bambini sotto i 10 anni. I dissidenti vengono arrestati insieme a tutta la famiglia. La maggior parte degli internati viene lasciata con indosso le sole mutande in celle luride, in attesa di tortura e probabile fucilazione…….."
Tra le altre cose fu lui a organizzare il primo campo di concentramento per gay…come si legge su Qelsi che riporta dichiarazioni dell'allora segretario di Palmiro Togliatti, Massimo Caprara e che val la pena di leggere.
Per dare un'idea riporto:
"……È sempre Guevara a decidere della vita e della morte; può graziare e condannare senza processo. “Un dettagliato regolamento elaborato puntigliosamente dal medico argentino – prosegue Caprara, sottolinenado che Guevara sarebbe legato al giuramento d’Ippocrate – fissa le punizioni corporali per i dissidenti recidivi e “pericolosi” incarcerati: salire le scale delle varie prigioni con scarpe zavorrate di piombo; tagliare l’erba con i denti; essere impiegati nudi nelle “quadrillas” di lavori agricoli; venire immersi nei pozzi neri”. Sono solo alcune delle sevizie da lui progettate, scrupolosamente applicate ai dissidenti e agli omosessuali….."
Fu anche, certamente, uomo dal grande carisma, o non riesco a spiegarmi come possa la sua figura mitizzata aver affascinato tante persone, compresa me.
Di certo ho provato una grande delusione e una grande rabbia, non solo verso chi ci racconta fandonie programmate per farci schierare dove fa più comodo, o semplicemente "per farci schierare" in modo che si creino presupposti di guerre, scontri, odi ecc… ma soprattutto verso me stessa che per troppe volte sono caduta nel tranello.