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lunedì 14 marzo 2016

#Lo strano caso del graffitista Blu




A Bologna da due o tre giorni non si parla che di Blu e non si legge altro.
Un personaggio cittadino ha organizzato una mostra di opere di graffitisti prelevandole dai muri della città.

Già questo ha suscitato cori di proteste, e poi controproteste e ognuno, anche io, ha la sua opinione in merito. 
Ma quello che ha veramente infiammato gli animi è la reazione di un certo "Blu" dai più ritenuto bravissimo, da me solo tecnicamente capace, che per protestare sta cancellando tutti i suoi interventi sui muri di Bologna.
Quello che mi fa più riflettere è che, ammantandosi di sacro furore, rivendica la sua paternità e quindi diritto di proprietà e decisione sulle opere. Ma disegnando su muri altrui ha di fatto negato il diritto dei proprietari dei muri.
In pratica io credo che "il disegno" è suo, ma il muro no. Quindi cancellandolo e verniciando il muro ha fatto ad altri quanto non voleva fosse fatto a lui.
Premesso che a me piacciono le scritte sui muri, e anche qualche murales, quelli di Dado per esempio, e vorrei una città colorata e disegnata, l'atteggiamento del signor Blu mi sembra schizofrenico.
Mi si obietta spesso che "sporcare" i muri è illegale, e putroppo è vero: ma le leggi si possono cambiare. E i nostri governanti ce lo dimostrano ogni giorno.
Altra cosa che mi fa "impazzire" è che i più accaniti sostenitori di Blu sono coloro che fino a ieri colpevolizzavano, insultavano, disapprovavano chiunque disegnasse o scrivesse sui muri…..magari scivolando sulle cacche di cane, inciampando nelle buche di cui le strade cittadine sono piene o rstando appiccicati a qualche gomma da masticare…..


Sul "Resto Del Carlino" di oggi Roversi- Monaco puntualizza l'assenza di intenzioni lucrative della mostra e una gentile avvocatessa dichiara: 

E adesso, dulcis in fundo (si scriverà così?), è saltato fuori questo articolo




Proprio oggi un'intervista a Monica detta Momo,che Blu lo conosce bene e che espone insieme a Claudio (Cuoghi Corsello) nella mostra a Palazzo Pepoli