venerdì 15 maggio 2015

#la notte

Cielo grigio, vento, pioggia, pomeriggio che sembra già sera.
Arriverà la notte, in fretta in fretta. 
E stasera niente sonnifero, voglio sognare, o stare sveglia. 
Mi mancano i sogni che facevo quando la notte era un'amica, e non avevo bisogno di pilloline: sogni belli spesso, a volte confusi che Freud si sarebbe sfregato le mani dalla gioia, ma anche sogni brutti, incubi…allungavo una mano, sentivo il calore di un altro corpo, (l'ex marito, la nipotina, qualcuno…) e mi rasserenavo.
Tanto tempo fa.
Adesso il marito ha un'altra moglie, la figlia un compagno, la nipote un altro letto. Vicini certo, ma in altre stanze.
Ma poi, non è del tutto vero, ho fatto sogni brutti e belli, ho dormito o non dormito per lunghe notti anche da sola, ed erano notti serene.
Ho viaggiato da sola, ho dormito da sola, ho sognato da sola.
L'importante era aver vissuto di giorno, pienamente.
Ecco, è questo il punto: ho cominciato a non riuscire a dormire quando ho smesso di vivere.
Le lunghe noiose giornate, il niente che pervade questo paesello, le chiacchiere futili, il sentirmi inutile e incapace, tutto questo non mi aiuta a passare notti sognanti.
Ma stanotte sognerò, e se non riuscirò a farlo dormendo, lo farò leggendo un bel libro…uno dei tanti che aspettano vicino al mio letto.
O venendo in internet (e ringrazio ogni giorno di essere nata in quest'epoca) a curiosare nei sogni degli altri.
Sognare è bello: buoni sogni!

#maturità "traccie" e Caproni

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