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sabato 8 dicembre 2012

#NEVE

8 dicembre 2012


L'avevano preannunciata ed è arrivata: nevica, da ieri sera.

Amo e odio la neve, perché è bella da vedere, rende tutto ovattato, nasconde le brutture....ma è infida, crea disagio, si trasforma in ghiaccio e le persone, gli anziani  (come me)  cominciano a cadere come birilli, rovinosamente.
Però devo dire che, per una volta, la neve ha scelto il momento giusto per cadere: l'otto dicembre, festa, il giorno in cui si sta a casa e si preparano albero di Natale e addobbi.
Oddio, non tutti stanno a casa, sempre più spesso e sempre più abbondantemente i negozi restano aperti
e poi ci so medici, infermieri, guidatori di autobus e treni e decine di altre categorie di persone che comunque, da sempre, lavorano anche nei giorni di festa.
Noi lo diamo per scontato di trovare l'autobus, o il taxi, o i medici al pronto soccorso ma cercando di mettersi nei panni di queste persone mi rendo conto che bisognerebbe ringraziarli, come minimo. Ok, lo fanno per guadagnare ma credo che sia ugualmente pesante, e malinconico, uscire la mattina per andare al lavoro mentre il resto della città dorme e festeggia! Per non parlare di chi fa volontariato, piccoli eroi di cui non si parla abbastanza.
Si parla tanto di come siamo pessimi, furbastri, mafiosi noi italiani e forse è reale, ma perché non si dà altrettanto risalto al fatto, indiscutibile, che abbiamo un cuore immenso, che sappiamo commuoverci, aiutare sacrificarci, risorgere per l'unica ragione che ce lo dice il cuore, e la coscienza.
Sono piena di ammirazione per questo popolo amoroso e nascosto, che non fa rumore, che i media ignorano e del quale abbiamo invece enormemente bisogno.
Guardo fuori, nevica ancora, una neve leggera leggera.