lunedì 6 febbraio 2012

#stupro



STUPRO
Leggo su Repubblica:

"Una sentenza destinata a far discutere. Nei procedimenti per violenza sessuale di gruppo, il giudice non è più obbligato a disporre o a mantenere la custodia in carcere dell'indagato, ma può applicare misure cautelari alternative. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, dando un' interprestazione estensiva ad una sentenza della Corte Costituzionale del 2010. Una decisione che ha scatenato la reazione, furente e bipartisan, di molte donne impegnate in politica: "Sentenza aberrante". "

Mi è stato chiesto cosa penso di questa sentenza e, malgrado sia una donna, non so rispondere. 
Lo stupro, di gruppo o no, è uno dei reati più sudici, umilianti, animaleschi che io possa immaginare e senza dubbio pensare a uno stupratore libero mi fa inorridire.
Ma subito dopo penso  anche che un innocente sospettato di stupro (e più in generale "un innocente") non debba assolutamente stare in carcere. 
Una soluzione? 
Non so proporla e capisco che è un argomento difficile da trattare e su cui essere "giusti". 
Capisco le donne che insorgono, capisco le ragione di un giudice che teme di incarcerare chi non ha colpa.
La soluzione sarebbe che non esistesse lo stupro, qualcosa di agghiacciante e per me incomprensibile. Come può un uomo, in quanto umano, fare questo ad un altro essere umano?   
Domanda per me senza risposta.

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